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日志


4月15日

presentazione

 

 

 

        PRESENTAZIONE GENERALE.

 

Un giorno; verso l’età  di 17 anni passeggiando

 nei pressi di casa mia , ho sentito una musica ,

qualcuno suonava il pianoforte.

Il suono proveniva dal primo piano

 e lo intendevo molto bene

Fin da allora ero appassionato di musica e

in un momento ho deciso dicendomi:

 Se la persona che suona il pianoforte è

un giovane come me, gli chiederò

 di formare un,orchestrina assieme a me

e da grande farò il cantante.

La persona che suonava era un ragazzo

che aveva un paio di anni più di me e fu

subito entusiasta della mia idea.

A  partire da quel momento e con la

 collaborazione di altri musicisti

( sempre della nostra età ) cominciammo

a provare canzoni su canzoni, fino ad

 avere un repertorio che ci permettesse

di suonare e cantare almeno per 5 ore.

 

Il KIT KAT ( VECCHIO NIGHT CLUB DI ROMA )

CI DIEDE IL BATTESIMO ARTISTICO.

DA LI AVEMMO UNA SCRITTURA DI DUE MESI E MEZZO

 A PORTO RECANATI NELLE MARCHE

e poi tutta una serie di spettacoli un pò ovunque.

All'età di 20 anni partii per il servizio

 militare ed anche li entrai in una piccola

orchestra fatta da commilitoni che mi permise

di continuare a cullare il mio sogno di

diventare un giorno un cantante professionista.

Tuttavia; anche se i tempi erano abbastanza

propizi a chi voleva diventare un cantante,

la cosa di per se stessa non è mai facile

ed in effetti passarono alcuni anni prima

che la dea bendata si decidesse a darmi

 un'occasione. A quell'epoca facevo parte

del complesso Guido  Renzi ed i  Meno  Uno

e suonavamo all'Eur  a Roma e precisamente

al Samovar  ed al Nirvana.

Di quel complessino faceva parte

( fra gli altri ) Alvaro  Gulielmi, un

ragazzone grande ed anche un pochino....

grosso che possedeva il Genio  Musicale

pur non possedendo nessuna

preparazione scolastico - artistica.

Fu lui che diede l'avvio alla mia carriera

 in quanto una notte; verso le 3 del mattino,

 mi telefonò per dirmi:

 ho scritto una canzone bellissima

e tu devi scriverci le parole che

io ho appena accennato.

 La cosa mi sorprese poiché il suo tono di voce

non ammetteva repliche e sembrava

convintissimo di aver scritto un capolavoro

e quando gli rimproverai il fatto che

avrebbe potuto aspettare almeno

alle 8 del mattino, mi disse che era indispensabile

che lo raggiungessi subito perché alle prove

del pomeriggio avremmo dovuto

 metterla in repertorio e cantarla

 al Samovar 3 giorni dopo.

 Ricordo ancora adesso l,emozione che traspariva

 dalla sua voce e l'effetto che ebbe su di me.

Benché insonnolito, dopo circa un'ora andai

 nel suo carovan ( viveva in una roulotte

poiché proveniva da una famiglia di gitani italiani )

e con vivissima emozione, cominciò a suonare

 con la sua chitarra. la canzone

Che mi affascinò immediatamente era……

.Amica mia  ..e senza troppa presunzione

 posso dire che fu la canzone dell’anno 1969

poiché ovunque io andassi la sentivo

suonare ma di questo parleremo

 fra qualche giorno…….. 

 

 

Guido Renzi